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Diverse volte mi è capitato di dover installare linux con gnome su dei computer non molto performanti e di dover rimuovere gli effetti grafici di default. Rimane un problema: quel fastidiosissimo effetto di minimizzazione delle finestre!!!
Ebbene alla fine ho trovato la soluzione:
Un po di tempo fa ero alla ricerca di un software di video-editing per Linux, cosi mi avventro in programmi come kino e kdenlive…purtroppo bisogna ammettere che nel mondo dell’open source questo genere di applicazioni non sono ancora molto sviluppate e funzionali, ma alla fine per caso ho trovato quello che cercavo: OpenShot, un software di video-editing degno di questo nome!!!
Requisiti minimi consigliati
CPU: Intel Pentium 4/AMD Athlon 64 o successiva
OS: Ubuntu 8.04 o successiva, oppure Debian 5 solo a 32 bit
Per installare chrome scaricare il pacchetto .deb relativo adatto al nostro sistema
Per abilitare gli effetti grafici su Ubuntu 9.04 bisogna innanzitutto controllare che i driver proprietari della scheda video siano installati e abilitati. Per far cio basta andare su Sistema –> Amministrazione -> Hardware Drivers e troverete un punto verde che identifica il driver come attivo. Se è rosso è necessario cliccare sul bottone e riavviare il computer.
Fatto ciò possiamo installare compiz digitando da terminale:
sudo apt-get install compizconfig-settings-manager
Mentre se volete un modo semplice per configurare i vostri effetti con Compiz vi basterà digitare il seguente comando per installare una semplice intefaccia per la personalizzazione degli effetti:
sudo apt-get install simple-ccsm

Possiamo completare l’installazione degli effetti grafici installando il gestore di finestre emerald e fusion-icon che è una tray icon che ci permette di cambiare velocemente gestore di finestre e di settare emerald e compiz.
sudo apt-get install emerald fusion-icon

La nuova ubuntu 9.04 è davvero fantastica: velocità di boot elevata e grande compatibilità con hardware!
Ho trovato una guida molto utile e penso che possa servire a tutti percio la posto
fonte: http://ubuntu-inside.blogspot.com/2009/05/guida-ad-ubuntu-904.html
In Ubuntu 9.04 “Jaunty” i repositories universe, multiverse e restricted sono attivati predefinitamente. Se volete essere sicuri che siano abilitati, seguite questo percorso:
Sistema –> Amministrazione –> Sorgenti Software
Abilitate le repositories Medibuntu
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/jaunty.list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
Aggiungete le chiavi GPG:
sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update
Oppure inserite le stesse cose in una riga solamente:
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/`lsb_release -cs`.list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list; sudo apt-get -q update; sudo apt-get --yes -q --allow-unauthenticated install medibuntu-keyring; sudo apt-get -q update
Installate i codecs non-free
Il metapacchetto non-free-codecs installerà numerosi pacchetti utili e comprendono ubuntu-restricted-extras:
supporto per MP3 e vari altri formati audio (GStreamer plugins), fonts Microsoft, Java runtime environment, plugin Flash, w64codecs or w32codecs dipende dalla vostra architettura. Tutto in uno!
sudo apt-get install non-free-codecs
Installate altri codecs, supporto DVD support, VLC ed Mplayer
Il pacchetto libdvdcss2 è essenziale per riprodurre i DVD criptati . VLC è probabilmente il miglior player oggi disponibile.
sudo apt-get install libdvdcss2 gxine libxine1-ffmpeg vlc mplayer mencoder
Dalla versione 8.10 di Ubuntu per poter installare Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu su pendrive usb è diventato uno scherzo, tramite usb-creator serve solo la live CD.

Usb creator è un programma di Ubuntu per creare live usb di ubuntu partendo da live cd, è disponibile “di serie” in ubuntu, per Kubunu ed Xubuntu lo si andrà ad installare il tutto molto semplicemente.
Requisiti:
- Live cd di Ubuntu, Kubuntu o Xubuntu.
- Internet per scaricare il programma in Kubuntu/Xubuntu.
- Una pendrive USB di almeno 1 GB.
Come mettere su Usb:
Ubuntu
- Si scarica la live CD di Ubuntu.
- Si spegne il PC, si setta il bios per fare boot da cd e s’inserisce il cd di ubuntu.
- Si va nella voce sistema/amministrazione/create usb disk.
- Si seleziona la partizione, della pendrive e si seleziona “stored in reserved extra space” per poter avere una installazione persistente con abbastanza spazio.
- Premere “make startup disk” ed aspettare che finisce.
Kubuntu e Xubuntu
- Come il procedimento per ubuntu fino al punto 2, poi si apre la shell e s’installa Usb creator con i comandi
sudo supoiapt-get install usb-creatore si avvia con il comandousb-creator, poi si seguoni i punti 4 e 5 detti sopra.
In questa ultima parte della guida, dopo aver configurato a dovere ogni aspetto della nostra Hardy, ci divertiremo a renderla unica sotto il profilo grafico. Solo alla fine di quest’ultima operazione potremo dire di avere una distro veramente personalizzata al 101%.

7 – Personalizzare la grafica di Hardy
Personalizzare la grafica di Hardy può essere un lavoro che richiede tempo. Nonostante la quantità di minuti impiegati, i risultati possono essere veramente soddisfacenti!
7.1 – Installare i driver adeguati delle schede video
La prima operazione da compiere prima di iniziare a modificare la grafica, riguarda l’installazione dei corretti driver della nostra scheda video.
a – Driver proposti da Hardy
Hardy, durante l’installazione, dovrebbe configurare la vostra scheda video in maniera adeguata. Nel caso in cui ciò non sia avvenuto, controlliamo se la nostra distro ci suggerisce di utilizzare dei driver proprietari. Andiamo, dunque, in Sistema -> Amministrazione -> Driver hardware. Dalla finestra che si apre, potrete ritrovarvi in tre situazioni:
- i driver sono presenti ed abilitati
- i driver sono da installare
- non esistono driver.
Nel primo caso, un pallino verde ci indicherà che i driver sono in uso e funzionano correttamente. Nel secondo, un pallino rosso indicherebbe che i driver non sono abilitati ma che è possibile scaricarli in automatico. Semplicemente, basterà spuntare la casella relativa all’abilitazione. Se, sfortunatamente, si rientra nel terzo caso, vuol dire che Hardy non ha driver da poterci fare utilizzare.
Tutti coloro che utilizzano una scheda grafica ATI o Nvidia, possono utilizzare i relativi driver proprietari. Infatti, in nostro soccorso arriverebbe un programma molto utile: EnvyNG.
Figura 1: ecco i driver proprietari funzionanti ed in uso
b – EnvyNG
Grazie a questo programma, tutti coloro che utilizzano schede grafice ATI o nNVIDIA potranno tranquillamente installare i driver delle loro schede, lasciando che il lavoro di download, installazione e configurazione sia effettuato dallo stesso EnvyNG. Una volta installato, potete trovarlo posizionandovi in Applicazioni-> Strumenti di sistema -> EnvyNG. Avviato il programma, basterà scegliere la nostra scheda video ed attendere che venga eseguita tutta la fase di installazione e configurazione.
Installa da Synaptic:
envyng-core
envyng-gtk
Installa da terminale:
#sudo apt-get install envyng-core envyng-gtk
Figura 2: attraverso due click si possono installare i driver relativi alla nostra scheda ATI o NVIDIA
7.2 -Compiz al 101%
a – Compiz-check: verifichiamo che si possa utilizzare compiz
Per verificare se il nostro sistema supporta gli effetti di compiz, possiamo utilizzare un utilissimo script: Compiz-check. Per sapere come funziona e dove scaricarlo, vi rimandiamo al nostro articolo.
b – Compiz settings manager
Una volta testato che il nostro sistema supporti gli effetti di Compiz, occorrerà installare un programma che ci permetterà di poterli modificare con semplici click del mouse: Compiz settings manager. Una volta installato, per poterlo utilizzare dovremo andare su Sistema -> Preferenze -> Advance Desktop Settings Effects.
Installa da Synaptic:
compizconfig-settings-manager
Installa da terminale:
#sudo apt-get install compizconfig-settings-manager
c – Gli effetti grafici più interessanti
I – il Cubo
Per poter avere l’effetto del cubo rotante, apriamo il gestore di CompizConfig e, nella sezione Desktop, abilitiamo l’opzione Rotate Cube. Per poter iniziare a giocare con il cubo, dovremo premere contemporaneamente i tasti CTRL + ALT + freccia sinistra/freccia destra. Invece, se si volesse ruotarlo a 360°, occorre premere CTRL + ALT + tenere premuto il tasto sinistro del mouse e muoverlo. Buon divertimento!
Figura 3: un click ed avremo abilitato il cubo su Compiz
Effetto aggiuntivi
Oltre alla configurazione di base, al cubo tradizionale potete aggiungere i seguenti effetti:
- Finestre 3D: le finestre delle vostre applicazioni saranno sopraelevate durante la rotazione del cubo
- Ingranaggi cubo: il vostro cubo vi mostrerà gli ingranaggi
- Riflesso del cubo:durante la rotazione del cubo, vedrete il riflesso sul fondo
- Immagini ai capi del cubo: vengono applicate delle immagini alle estremità del cubo.
II – Gestire le trasparenze
Pannello trasparente
Per poter avere il pannello di GNOME con una certa trasparenza, clicchiamoci sopra con il tasto destro del mouse e, dal menu che compare, selezioniamo la voce Proprietà. Andiamo nella scheda Sfondo, selezioniamo Tinta unita e, alla voce Stile, decidiamo la percentuale di trasparenza da dare al nostro pannello.
Menu, Tooltip, PopUp Menu e DropDown Menu trasparenti
Per rendere trasparenti il menu, i tooltip, i popup ed i dropdown, apriamo il Gestore configurazione Compizconfig e clicchiamo su General Options. Da questa finestra, apriamo la scheda Opacity Setting ed in Window Opacities clicchiamo su Nuovo. Nella nuova finestra che compare, in Opacity windows inseriamo la seguente stringa:
Tooltip | Menu | PopupMenu | DropdownMenu
Mentre in Opacity window values, inseriamo un valore compreso tra 90 e 10. Ricordatevi che più è basso il valore, maggiore sarà la trasparenza. Terminate le modifiche, potrete gustarvi le nuove trasparenze.

Figura 4: non esagerate con la trasparenza o avrete difficoltà nell’usare le icone
7.3 – Aggiungere i Widgets alla Scrivania grazie alle Screenlets
Le Screenlets sono delle piccole applicazioni scritte in Python che vi permettono di abbellire la vostra scrivania. Si parte da oggetti che imitano quelli esistenti, quali un righello, una calcolatrice, un vaso di fiori, un post-it o la radio, fino ad arrivare a mini-applicazioni tipiche per i pc: controllo della cpu, utilizzo del disco, monitor di sistema e così via. Per struttura e composizione, le Screenlets possono essere paragonate ai Widget che abbelliscono la scrivania dei Mac OS X.
Per poter installare queste simpatiche mini-applicazioni, occorre aprire Synaptic ed aggiungere questo repository:
deb http://ppa.launchpad.net/gilir/ubuntu hardy main universe
NB: la procedura da utilizzare per aggiungere il repository, è descritta nella prima parte della guida
Ora, possiamo installare le Screenlets come segue:
Installa da Synaptic:
screenlets
python-feedparser
python-gnome2-extras
Installa da terminale:
#sudo apt-get install screenlets python-feedparser python-gnome2-extras
Terminata l’installazione dei pacchetti, potremo avviare il gestore delle Screenlets andando su Applicazioni -> Accessori -> Screenlets.
Tutti coloro che volessero installare ulteriori mini-applicazioni, possono recarsi sulla relativa categoria di Gnome-look. Buon divertimento!
Figura 5: Ecco una raccolta di tutte le Screenlets che potete utilizzare: ce ne sono per tutti i gusti!
7.4 – Aggiungere una barra d’avvio in pieno stile Mac con Avant Window Navigator
Avant Window Navigator (o in forma contratta AWN), è un pannello orizzontale che ricalca il famosissimo dock dei sistemi MacOS X. Questa potente applicazione migliora di release in release e permette di avere una Scrivania con una grafica molto accattivante. Come il dock originale, AWN mostra sia le icone dei nostri programmi preferiti che quelli in esecuzione.
Inoltre, come tutte le ottime applicazioni, permette di espandere le proprie funzionalità mediante delle applet extra che ne incrementano la funzionalità. Dopo poco tempo che si utilizza questo ottimo applicativo, i pannelli presenti nel nostro GNOME risulteranno obsoleti!
Per installare AWN e le applet extra, occorre aggiungere in Synaptic il seguente repository:
deb http://ppa.launchpad.net/awn-testing/ubuntu hardy main
NB: la procedura da utilizzare per aggiungere il repository, è descritta nella prima parte della guida
Ora, installiamo AWN con il metodo che preferiamo:
Installa da Synaptic:
avant-window-navigator-trunk
awn-extras-applets-trunk
awn-manager-trunk
python-alsaaudio
python-libgmail
vala-awn-trunk
Installa da terminale:
#sudo apt-get install avant-window-navigator-trunk awn-extras-applets-trunk awn-manager-trunk python-alsaaudio python-libgmail vala-awn-trunk
Per iniziare ad usare AWN, andiamo su Applicazioni -> Accessori -> Avant Window Navigator ed iniziamo a configurare questo dock come più ci piace.
Nota: AWN si posiziona nella parte bassa del vostro schermo, dunque, per poterla utilizzare senza problemi, dovrete eliminare il pannello inferiore.
Figura 6: ecco AWN durante un utilizzo di base
7.5 – Personalizzare i temi e le icone
a – Utilizzare i temi forniti da Hardy
Hardy, tra i suoi repository, permette di poter installare dei temi grafici aggiuntivi rispetto a quelli forniti. Per poterli provare, installiamo i seguenti pacchetti:
Installa da Synaptic:
gnome-themes-extras
blubuntu-look
tropic-look
Installa da terminale:
#sudo apt-get install gnome-themes-extras blubuntu-look tropic-look
Ora, testiamo i nuovi temi grafici andando su Sistema -> Preferenze -> Aspetto.
b – Cercare altre risorse in rete
In rete si possono trovare enormi quantità di temi, icone, sfondi, bootsplash e tutto quello che ruota intorno ad essi. Cercando in maniera approfondita nei vari motori di ricerca, è possibile raggiungere dei livelli di personalizzazione del look della nostra Hardy veramente unici.
Un ottimo punto di partenza, sono sicuramente i seguenti siti:
Compiz themes
Gnome Art
Gnome look
KDE look
Xfce look
Ubuntu art
Terminata la personalizzazione grafica della vostra Hardy, non dovrete fare altro che mostrarci il frutto del vostro lavoro!
Figura 7: con un po’ di tempo, la vostra scrivania potrebbe essere simile a questa o ancora meglio!
Siamo giunti alla fine di questa lunga guida alla personalizzazione al 101% di Hardy. Attraverso questo nostro lavoro, speriamo di essere riusciti ad aiutare ognuno di voi nel rendere Ubuntu decisamente più vostra. Se volete una guida analoga per la vostra distro preferita, una versione in PDF di quest’ultima o semplicemente avete dei suggerimenti da proporci, segnalate il tutto nei commenti e noi vedremo di soddisfare le vostre richieste (nel limite del possibile).
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 1)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 2)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 3)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 4)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 5)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 6)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 7)
6 – Sezione Sistema
6.1 – Velocizzare l’avvio del sistema
a – ottimizzazioni di base
I – Preload
Preload è un’applicazione che monitora i programmi che vengono utilizzati più spesso e ne facilita il caricamento in memoria, rendendo i tempi d’avvio più rapidi.
Installa da Synaptic:
preload
Installa da terminale:
#sudo apt-get install preload
II – Gestione dello swap
In base alla quantità di RAM che abbiamo installato nel nostro PC, possiamo fare in modo che lo swap sia usato o meno. Come prima operazione, apriamo il terminale e digitiamo:
# sudo gedit /etc/sysctl.conf
Posizioniamoci in fondo al file ed aggiungiamo:
- nel caso in cui il nostro PC sia equipaggiato con almeno 2 Gb di RAM: vm.swappiness=0
- in tutti gli altri casi: vm.swappiness=100
Salviamo il file e chiudiamo.
III – Sfruttare l’hyperthreading dei processori dual-core
Per rendere più veloce l’avvio di Hardy, coloro che dispongono di processori dual-core possono guadagnare qualche secondo in avvio. Apriamo il terminale e lanciamo:
# sudo gedit /etc/init.d/rc
Ora, cerchiamo la riga CONCURRENCY=none e cambiamo il none con shell:
CONCURRENCY=shell
Salviamo e chiudiamo Gedit. Al prossimo riavvio, Hardy sfrutterà meglio il vostro processore caricando i processi in parallelo.
IV – Avvio più rapido del proprio profilo
Se vogliamo che venga caricato in maniera più rapida il nostro profilo, quando si avvia Grub, premiamo esc dalla nostra tastiera e cerchiamo la riga che carica il kernel di Hardy. La riga che andremo a cercare, sarà simile a questa:
/boot/vmlinuz-2.6.24-16-386 root=UUID=[serie di caratteri] ro quiet splash
Una volta selezionato il kernel con il cursore, premiamo e per modificarlo. Ora, andiamo alla fine della riga ed aggiungiamo la parola profile. Infine, premiamo INVIO e successivamente b per eseguire il boot.
Hardy inizierà a caricarsi e nel frattempo ottimizzerà il vostro profilo, svolgendo una sorta di deframmentazione dei dati, per renderli reperibili in maniera più rapida. Terminata questa fase che può durare diversi minuti, quando vi si presenta la schermata di log-in, riavviate il sistema per beneficiare dei risultati.
b – gestire i servizi che partono in automatico
Boot-up Manager
Boot-up Manager è una comodissima utility che permette di abilitare o disabilitare i servizi che partono all’avvio di sistema. Mediante una schermata molto semplice che illustra i servizi attivi, si può disabilitare ciò che si reputa non necessario, facendo una particolare attenzione a non toccare parti che non si conoscono, per evitare di danneggiare in maniera permanente il sistema. Ad esempio, se non si eseguono operazioni pianificate, si può disabilitare il servizio anacron oppure, in caso non si disponga del bluetooth, si può disabilitare il relativo modulo.
Installa da Synaptic:
bum
Installa da terminale:
# sudo apt-get install bum
Configurazione delle sessioni
Anche senza installare alcun programma, si possono disabilitare alcuni servizi che partono in automatico. Andiamo in Sistema -> Preferenze -> Sessioni e rimaniamo nella scheda Programmi d’avvio. In questo tab, possiamo scegliere quale servizio non fare partire all’avvio, spuntando semplicemente la relativa casella. Alcuni servizi, ad esempio, potrebbero risultare poco utili per l’avvio al boot:
- Assistenza Visiva: se non si ha bisogno di questo servizio, è bene disabilitarlo
- Gestore Bluetooth: se non si dispone del bluetooth, è inutile caricarne il servizio di gestione
- Network Manager: se si utilizzano programmi come WiCD oppure altri che gestiscono la vostra connessione ad internet, potete disabilitare questo servizio
- Update Notifier: se decidete di effettuare gli aggiornamenti manualmente, disabilitate questo servizio
c – Gestire grub graficamente: Startup manager
Grazie a Startup manager, possiamo gestire in maniera semplice e veloce ogni tipo di opzione di Grub mediante l’utilizzo di quattro schede dalle quali potremo decidere:
- le opzioni generali di avvio
- l’aspetto di Grub
- l’utilizzo di password di protezione
- alcuni aspetti avanzati.
NB: Ricordatevi di modificare le impostazioni solo se sapete cosa state facendo!
Installa da Synaptic:
startupmanager
Installa da terminale:
# sudo apt-get install startupmanager
figura 1: Modificare i parametri di Grub non è mai stato così facile
d – Login automatico
Per tutti coloro che volessero avere il login automatico in Hardy, con una nota di demerito sulla sicurezza, il procedimento da seguire è molto semplice. Andiamo in Sistema -> Amministrazione -> Finestra di accesso. Da questa finestra, dirigiamoci nella scheda Sicurezza e spuntiamo la casella Abilitare accesso automatico. Dal menu a tendina, basta scegliere il nostro nome ed infine cliccare su Chiudi. Al prossimo riavvio di sistema, Hardy partirà in automatico nella vostra sessione.
6.2 – Potenziare Nautilus con gli script
Nautilus è un applicativo molto potente ma, aggiungendo i dovuti script, potete ricavarne degli usi ancora più interessanti:
- Nautilus-gtksu permette di aprire i file con i permessi di root
- Nautilus-open-terminal, invece, consente di aprire il terminale direttamente nella cartella in cui vi trovate
- Nautilus-wallpaper, vi aiuta ad impostare un’immagine di sfondo al volo, cliccandoci sopra con il tasto destro del mouse.
Installa da Synaptic:
nautilus-gksu
nautilus-wallpaper
nautilus-open-terminalInstalla da terminale:
# sudo apt-get install nautilus-gksu nautilus-wallpaper nautilus-open-terminal
6.3 – Leggere ogni tipo di file compresso
Basta installare solo i pacchetti che riguardano i formati rar e ace. Tutti gli altri formati, invece, sono già ampiamente supportati.
Installa da Synaptic:
rar
unace
Installa da terminale:
# sudo apt-get install rar unace
6.4 – Anteprima dei file audio
Grazie all’ambiente grafico GNOME, Ubuntu vi permette di ascoltare l’anteprima dei vostri file musicali. Il metodo è semplicissimo: si sposta il cursore del mouse sopra il file desiderato e questo, in automatico, inizierà la riproduzione sonora. Per usufruire di questa comodo preview audio, occorre installare pochi applicativi.
Installa da Synaptic:
mpg123
mpg321
sox
vorbis-tools
Installa da terminale:
# sudo apt-get install mpg123 mpg321 sox vorbis-tools
6.5 – Editare le partizioni: GParted
GParted è un ottimo software per manipolare dischi e partizioni. Ricco di funzionalità e graficamente intuitivo e gradevole, rimane un applicativo che deve essere usato da mani esperte in quanto, in caso di errori gravi, si possono perdere tutti i preziosissimi file presenti sui vostri computer.
Installa da Synaptic:
gparted
Installa da terminale:
# sudo apt-get install gparted
6.6 – Impostare l’uso di default dei nostri programmi preferiti
Ora che abbiamo installato tutti gli applicativi di cui avevamo bisogno, come ultima operazione, dovremo dire ad Hardy di usarli in maniera automatica quando è necessario.
Pertanto, apriamo il terminale e digitiamo:
# sudo gedit /etc/gnome/defaults.list
Dal file che si apre, dirigiamoci su Cerca ed inseriamo la frase: x-content. Saremo reindirizzati alla fine del file. Da questa posizione, cerchiamo i file che iniziano per x-content/video e modifichiamo la voce dopo “=” inserendo il nome del nostro lettore preferito.
Ad esempio, se si sceglie di utilizzare Mplayer per aprire ogni tipo di video, le righe cercate saranno modificate come segue:
x-content/video-dvd=mplayer.desktop
x-content/video-vcd=mplayer.desktop
x-content/video-svcd=mplayer.desktop
x-content/video-blueray=mplayer.desktop
x-content/video-hddvd=mplayer.desktop
Ora seguiremo la stessa procedura per impostare il nostro lettore audio di default, cercando le righe che contengono x-content/audio ed inserendo il nome del nostro lettore preferito dopo “=“. Ad esempio, se si sceglie Exaile come lettore predefinito, le righe cercate saranno modificate in questo modo:
x-content/audio-cdda=exaile.desktop
x-content/audio-dvd=exaile.desktop
x-content/audio-player=exaile.desktop
Terminate le modifiche, salviamo e chiudiamo il file. Per rendere definitivo il lavoro appena effettuato, apriamo Nautilus ed andiamo in Modifica -> Preferenze ed infine nella scheda Supporti. Da qui, per ogni voce, potremo scegliere il nome del lettore appena inserito.
Concluso anche questo passaggio, i vostri lettori saranno utilizzati di default.
figura 2: Impostiamo i nostri programmi preferiti in GNOME
6.7 – Configurazioni utili per i portatili
a – Gestire la batteria dei portatili
I produttori di portatili consigliano di scaricare completamente la batteria almeno una volta al mese. Per tale motivo, andiamo in Sistema -> Preferenze -> Gestione Alimentazione ed infine nella scheda Alimentazione da batteria. Alla voce Quando la carica della batteria è critica, selezioniamo l’opzione Non fare nulla.
b – Abilitare il risparmio energetico
Hardy, quando viene installato su di un portatile, non abilita di default la modalità laptop che permette una gestione più accurata dell’energia utilizzata.
Per abilitare tale funzione, occorre aprire il terminale e digitare:
# sudo gedit /etc/default/acpi-support
e cercare la riga:
ENABLE_LAPTOP_MODE=false
Ora, non ci resta che sostituire false con true e salvare il file. Al prossimo riavvio, Hardy avrà la modalità laptop attiva.
c – Variare la frequenza della CPU
Se si vuole variare manualmente la frequenza della CPU del nostro portatile, apriamo il terminale e digitiamo:
# sudo dpkg-reconfigure gnome-applets
Rispondete affermativamente alla domanda “Installare cpufreq-selector con i privilegi di root?” e concludete l’installazione. Ora, andate sul pannello, cliccate con il tasto destro del mouse e selezionate la voce Aggiungi al pannello. Dalla lista di applet che potete aggiungere, scegliete Variazione frequenza CPU. Ogni volta che si vorrà modificare la frequenza, basterà cliccare con il tasto sinistro sull’icona dell’applet e scegliere i Mhz desiderati.
figura 3: ricordiamoci di rispondere affermativamente quando riconfiguriamo l’applet
d – Touchpad Synaptics
Tutti i possessori di touchpad Synaptics, possono installare il relativo programma per poterne configurare al meglio il suo impiego.
Installa da Synaptic:
gsynaptics
Installa da terminale:
# sudo apt-get install gsynaptics
Prima di poter utilizzare questo programma, però, occorre aggiungere una riga al file xorg.conf. Dunque, apriamo il terminale e digitiamo:
# sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
Cerchiamo la sezione Section “InputDevice” e poi la riga Driver “synaptics”. Da qui, andiamo a capo ed aggiungiamo la seguente riga:
Option “SHMConfig” “true”.
Salviamo il file ed usciamo. Per rendere effettive le modifiche, dovremo riavviate GNOME premendo contemporaneamente CTRL + ALT + BACKSPACE. Per gestire il touchpad mediante GSynaptics, bisogna recarsi in Sistema -> Preferenze -> Touchpad.
e – Installare Powertop
Powertop è un fantastico programma che vi aiuta a configurare il vostro portatile per risparmiare Watt preziosi. Durante il suo impiego, infatti, verrà calcolato quanto consuma il vostro portatile, quali sono i programmi che richiedono maggiore dispendio di energia e, inoltre, propone dei metodi per diminuirne il consumo. Nonostante sia nato per le architetture Intel, funziona egregiamente anche sui portatili che dispongono di processori AMD.
Powertop funziona da terminale e deve essere avviato come utente root:
# sudo powertop
Installa da Synaptic:
powertop
Installa da terminale:
# sudo apt-get install powertop
f – Informarsi sul risparmio energetico
Per tutti coloro che volessero saperne di più riguardo il risparmio di energia del proprio portatile, è utile leggere i consigli dati dal sito LessWatts.org.
figura 4: il logo del sito Less Watts
E anche questa penultima parte della guida è terminata. Nell’ultima parte che ci resta, vedremo come personalizzare graficamente la nostra Hardy, per renderla ancora più unica. Non perdetevi l’ultimo appuntamento!
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 1)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 2)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 3)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 4)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 5)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 6)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 7)
Nelle due precedenti guide, abbiamo visto come personalizzare al 101% la sezione riguardante internet. In questo articolo, invece, vedremo quali applicativi utilizzare per gestire al meglio documenti e immagini.

3 – Sezione ufficio
3.1 – Gestire i PDF
Hardy permette di visualizzare i PDF mediante Evince, il lettore predefinito di GNOME, mentre per creare questo tipo di documenti si affida ad OpenOffice.org. Per una gestione più completa dei PDF, però, non si può limitare la propria scelta a questi due programmi: occorre ampliare il proprio parco software con altri applicativi.
a – Acrobat Reader
Per tutti coloro che non possono farne a meno, anche Hardy permette di avere il lettore per definizione dei documenti PDF: Acrobat Reader.
NB: Vi ricordo che per installare questo programma, dovete avere abilitato i repository di medibuntu come descritto nella prima parte della guida.
Installa da Synaptic:
acroread
acroread-escript
acroread-plugins
mozilla-acroread
Installa da terminale:
# sudo apt-get install acroread acroread-escript acroread-plugins mozilla-acroread
b – PDFEdit: editare i propri PDF
PDFEdit è un programma per poter modificare a piacere i propri PDF. Attraverso una buona interfaccia grafica e degli script, si possono manipolare questi documenti in ogni loro minima parte, senza impiegare troppo tempo e con risultati davvero professionali.
Installa da Synaptic:
pdfeditInstalla da terminale:
# sudo apt-get install pdfedit
c – PDF jam – Gestire il layout dei PDF
Pdfjam non è altro che una piccola collezione di script funzionanti da terminale per:
- concatenare più PDF in uno solo
- disporre più pagine PDF in una sola (funzione utilissima per gli studenti che devono stampare tonnellate di slide)
- ruotare le pagine dei documenti PDF di 90°.
Come prima operazione, installiamo pdfjam. Successivamente vedremo come utilizzare gli script.
Installa da Synaptic:
pdfjamInstalla da terminale:
# sudo apt-get install pdfjam
Per concatenare più PDF in uno solo, dobbiamo utilizzare pdfjoin nel seguente modo:
$ pdfjoin parte1.pdf parte2.pdf parteN.pdf –outfile pdf_concatenato.pdf
Per avere più pagine PDF su di una sola facciata, occorre utilizzare pdfnup:
$ pdfnup Documento.pdf –nup paginexriga
dove, al posto di paginexriga, dovrete mettere quante n pagine PDF volete disporre su m righe. Ad esempio, se volete disporre su di un foglio A4 2 pagine PDF, dovrete lanciare:
$ pdfnup Documento.pdf –nup 2×1
Se volete disporre sullo stesso foglio 4 pagine su 2 righe:
$ pdfnup Documento.pdf –nup 2×2
e procedete nello stesso modo secondo le vostre esigenze.
Per ruotare di 90° le pagine PDF, useremo pdf90 nel seguente modo:
$ pdf90 Documento.pdf –outfile Documento_ruotato_di_90_gradi.pdf
3.2 – I font da utilizzare
a – i font di casa Microsoft e l’alternativa di Red Hat
Microsoft TrueType core fonts
Arial, Courier New e Times New Roman sono tra i fonts di casa Microsoft che si sono imposti come standard de facto nel mondo dei documenti di ogni utente. Per questo motivo, chiunque voglia garantire una compatibilità tra sistemi eterogenei quali Linux e Windows (o semplicemente perchè si preferisce utilizzare questi caratteri), deve installare i relativi font. Per coloro che hanno già installato il pacchetto ubuntu-restricted-extras, questi caratteri sono già presenti nel sistema. Per tutti gli altri, bisognerà installare il pacchetto msttcorefonts da Synaptic oppure da terminale:
# sudo apt-get install msttcorefonts
L’alternativa proposta da Red hat: Liberation fonts
Red Hat, consapevole del fatto che certi font sono uno standard, ha deciso di crearne una versione GPL metricamente identica, libera da diritti d’autore: i liberation fonts. Grazie a questa società, ora si possono utilizzare in tutta tranquillità i vari Arial, Courier New e Times New Roman.
Installa da Synaptic:
ttf-liberationInstalla da terminale:
# sudo apt-get install ttf-liberation
b – i font di Ubuntu
Per tutti coloro che volessero utilizzare lo stesso font che compare nel titolo “Ubuntu”, occorre semplicemente installare il relativo font ed iniziare ad utilizzarlo.
Installa da Synaptic:
ttf-ubuntu-titleInstalla da terminale:
# sudo apt-get install ttf-ubuntu-title
3.3 – Visualizzare i file chm
Per leggere i file di help CHM, occorre installare il Visualizzatore di CHM presente nei repository di Ubuntu.
Installa da Synaptic:
gnochmInstalla da terminale:
# sudo apt-get install gnochm
3.4 – Scrivere documenti in maniera professionale: Lyx
Scrivere dei documenti scientifici o matematici che si presentino in maniera professionale, non è una pratica banale.
In tutto il mondo, per sviluppare documenti di qualità, si utilizza il linguaggio LaTeX. Purtroppo, per poterlo utilizzare al meglio, bisogna conoscere diverse combinazioni di codice. Per aggirare questo problema e rendere più semplice la stesura dei documenti mediante LaTeX, si può utilizzare Lyx. Si tratta di un semplice editor WYSIWYG che permette una gestione grafica e più comoda del linguaggio di videoscrittura più potente al mondo.
Installa da Synaptic:
lyx
lyx-commonInstalla da terminale:
# sudo apt-get install lyx lyx-common
3.5 – Scribus: Creare layout professionali
Scribus è un ottimo programma per poter creare PDF, riviste, volantini, poster e tutti i tipi di documenti che necessitano di un certo layout creativo.
Installa da Synaptic:
scribusInstalla da terminale:
# sudo apt-get install scribus
3.6 – Abiword: l’alternativa a OpenOffice.org Writer
AbiWord è un programma di videoscrittura molto interessante. Ricco di funzioni e molto stabile, è sicuramente una valida alternativa ad OpenOffice.org Writer ma anche al rivale Word.
Installa da Synaptic:
abiword
abiword-pluginsInstalla da terminale:
# sudo apt-get install abiword abiword-plugins
3.7 – Virtualizzazione facile con Virtualbox
Virtualbox è un programma che permette di emulare un pc nel proprio sistema operativo, permettendo di installarci dentro tutti i sistemi operativi che vogliamo, uno per ogni macchina virtuale che si va a creare.
In questo modo, potremo far girare dentro la nostra Hardy un qualsiasi sistema a scelta tra i vari Windows, BSD, Solaris o GNU/Linux.
Installa da Synaptic:
virtualbox-ose
virtualbox-ose-modules-generic
virtualbox-ose-guest-modules-genericInstalla da terminale:
# sudo apt-get install virtualbox-ose virtualbox-ose-modules-generic virtualbox-ose-guest-modules-generic
Figura 1: VirtualBox in azione mentre emula l’ultima beta di Linux Mint
4 – Sezione Grafica
4.1 Gimp
Hardy propone Gimp come programma per editare le immagini. Per aumentare le funzionalità di questo fantastico programma, occorre installare i giusti pacchetti che permettando di poter avere nuove palette e gradienti, la possibilità di manipolare le immagini RAW, creare immagini animate ed altro ancora.
Installa da Synaptic:
gimp-data-extras
gimp-dcraw
gimp-gap
gimp-plugin-registry
gimp-resynthesizer
gimp-ufraw
pandora
Installa da terminale:
# sudo apt-get install gimp-data-extras gimp-dcraw gimp-gap gimp-plugin-registry gimp-resynthesizer gimp-ufraw pandora
4.2 – La grafica vettoriale
a – Inkscape
Inkscape è un interessante programma per fare grafica vettoriale anche a livello professionale. Per struttura ed obiettivi, questo applicativo può essere paragonato a programmi del calibro di Corel Draw, Freehand e Xara X. Grazie al supporto al formato SVG, inoltre, Inkscape può lavorare in maniera del tutto trasparente in combinazione con Gimp. Una volta presa confidenza con Inkscape, l’unica limitazione che si ha, è la propria fantasia.
Installa da Synaptic:
inkscapeInstalla da terminale:
# sudo apt-get install inkscape
Figura 2: Ecco cosa si può creare avendo un po’ di dimestichezza con Inkscape
b – Xara LX
Xara LX è un altro potentissimo programma per fare grafica, rilasciato a titolo gratuito dalla società Xara. Le peculiarità di questo programma risultano essere essenzialmente tre:
- interfaccia semplice e pulita
- facilità d’utilizzo resa tale dagli anni di esperienza di Xara
- strumenti potenti per la grafica.
Installa da Synaptic:
xaralx
xaralx-svgInstalla da terminale:
# sudo apt-get install xaralx xaralx-svg
Figura 3: Presa confidenza con Xara LX, si possono creare dei disegni di questo livello: incredibile!
5 – Sezione Programmazione
Nonostante programmi come Gedit o Kate siano i migliori strumenti per programmare, esistono delle alternative graficamente più comode che sono utilissime per tutti coloro che programmano in qualsiasi linguaggio.
5.1 – Gli editor tutto fare
Nel panorama GNU/Linux esistono due editor di testo che danno origine ad una vera e propria guerra verbale degli editor: Emacs e Vi.
a – Emacs
Emacs è un ottimo editor di testo molto versatile e potente, ideato da Stallman. Permette di programmare in qualsiasi linguaggio di programmazione e necessita di un po’ di pratica prima di poterlo apprezzare ed utilizzare in maniera adeguata.
Per saperne di più, è utile leggere la descrizione di Emacs su Wikipedia.
Installa da Synaptic:
emacs
Installa da terminale:
# sudo apt-get install emacs
b – Vi
Vi è un altrettanto ottimo editor di testo ideato da Bill Joy. Estremamente leggero e compatto, è uno standard de facto per tutti gli utilizzatori di GNU/Linux. Come Emacs, Vi necessita di pratica prima di essere usato ed apprezzato per il valore che detiene. Per saperne di più, si può leggere la pagina dedicata a Vi su Wikipedia.
Nota: Vi è già installato nella vostra Ubuntu. Per poterlo avviare basta aprire il terminale e digitare vi.
Per uscire, premete :q
5.2 – IDE molto potenti: Eclipse e Netbeans
a – Eclipse
Eclipse è l’IDE open source più potente al mondo, sviluppato in origine da IBM e rilasciato alla comunità sotto licenza CPL. Nativamente, questo programma era utilizzato per programmare solo in Java. Ora, grazie agli innumerevoli plugin, è possibile estendere la funzionalità di Eclipse per poter programmare in quasi tutti i linguaggi di programmazione esistenti, siano essi C/C++, Python, PHP, HTML, XML, Java, Javascript, AJAX o Ruby, solo per citare i più diffusi negli ultimi tempi. Per la maggior parte dei linguaggi, basta utilizzare i plugin disponibili alla pagina Language IDE. Per cercare il plugin adatto alle proprie esigenze, si può andare sull’ottimo sito Eclipse Plugin Central.
Installa da Synaptic:
eclipseInstalla da terminale:
# sudo apt-get install eclipse
Per installare l’ultima versione aggiornata, recarsi sulla pagina di Download del progetto.
b – Netbeans
Netbeans è l’IDE ufficiale della SUN per sviluppare in Java. Graficamente più curato ed accattivante di Eclipse, anch’esso possiede numerosi plugin per poter estendere le proprie funzionalità verso tutti i più diffusi linguaggi di programmazione, compresa la tecnologia AJAX. Per conoscere tutte le caratteristiche espandibili, basta recarsi sulla pagina ufficiale Plugin Portal di NetBeans.
Installa da Synaptic:
netbeansInstalla da terminale:
# sudo apt-get install netbeans
Per installare l’ultima versione aggiornata, recarsi sulla pagina di Download.
Figura 4: Un dettaglio di NetBeans mentre si crea una nuova pagina JSP
Anche questa quinta parte della guida giunge al termine. Nella prossima e penultima puntata, vedremo come ottimizzare la nostra Hardy sia sui pc che sui portatili.
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 1)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 2)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 3)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 4)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 5)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 6)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 7)
2.4 Gestire le e-mail
a – Thunderbird
Per poterlo personalizzare al 101%, potete seguire la nostra guida relativa a questo fantastico programma.
Installa da Synaptic:
thunderbirdInstalla da terminale:
# sudo apt-get install thunderbird
b – Accesso rapido alle e-mail
CheckGmail
Per caricare all’avvio questo programma, andate in Sistema-> Preferenze -> Sessioni, cliccate su Aggiungi ed inserite i seguenti parametri:
Nome: CheckGmail
Comando: /usr/bin/checkgmail
Infine cliccate su Ok. Al prossimo riavvio del sistema, CheckGmail partirà in automatico.
Installa da Synaptic:
checkgmailInstalla da terminale:
# sudo apt-get install checkgmail
Figura 1: Ecco come inserire CheckGmail nei programmi d’avvio automatico
2.5 – Leggere i feed RSS
Liferea
Installa da Synaptic:
lifereaInstalla da terminale:
# sudo apt-get install liferea
2.6 – Comunicare con gli utenti di MSN: emesene
Un limite che si trova in Pidgin, riguarda la scarsa compatibilità con il protocollo che si usa per chattare con gli utenti di Windows Live messenger. Nonostante non a tutti interessi l’invio di trilli, messaggi personali e simili, è comprensibile che chi si trova su Ubuntu vuole avere il massimo della compatibilità per poter chattare tranquillamente con i propri amici. Per questo motivo, ci sono programmi come Emesene che ci garantiscono una compatibilità nettamente superiore a quella fornita da Pidgin.
Emesene
Installa da Synaptic:
emeseneInstalla da terminale:
# sudo apt-get install emesene
2.7 – Parlare con tutti grazie a Skype
NB: Vi ricordo che per installare questo programma, dovete avere abilitato i repository di medibuntu come descritto nella prima parte della guida.
Installa da Synaptic:
skype
skype-commonInstalla da terminale:
# sudo apt-get install skype skype-common
2.8 – Scaricare files dalla rete
a – GwGet
Installa da Synaptic:
gwget
Installa da terminale:
# sudo apt-get install gwget
b – aMule
Installa da Synaptic:
amule
amule-utils
amule-utils-gui
Installa da terminale:
# sudo apt-get install amule amule-utils amule-utils-gui
c – Deluge Torrent
Installa da Synaptic:
deluge-torrent
deluge-torrent-common
Installa da terminale:
# sudo apt-get install deluge-torrent deluge-torrent-common
d – Filezilla
Installa da Synaptic:
filezilla
Installa da terminale:
# sudo apt-get install filezilla
2.9 – Google Earth: divertiti a guardare il Mondo!
NB: Vi ricordo che per installare questo programma, anche in questo caso dovete avere abilitato i repository di medibuntu come descritto nella prima parte della guida.
Installa da Synaptic:
googleearth
Installa da terminale:
# sudo apt-get install googleearth
Figura 2: Google Earth in azione
2.10 – Scaricare i video da Youtube: PyTube
Per poter installare questo programma, aprite Synaptic ed aggiungete questo repository come vi è stato descritto durante la prima parte della guida:
deb http://www.bashterritory.com/pytube/releases /
Una volta ricaricata la lista dei repository, potrete installare PyTube normalmente.
Installa da Synaptic:
pytube
Installa da terminale:
# sudo apt-get install pytube
Figura 3: PyTube, in pochi click, vi permette di convertire il video desiderato
Anche questa parte della guida è giunta al termine. Nel prossimo articolo vedremo quali programmi sono utili per l’ufficio, a partire dalla gestione dei PDF fino ad arrivare agli applicativi per giocare con le immagini. Non perdetevi le prossime puntate!
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 1)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 2)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 3)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 4)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 5)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 6)
Personalizziamo Ubuntu Hardy Heron al 101% (Parte 7)
































